Analisi di bilancio

Il bilancio ti dice cosa è successo, non se l’azienda sta funzionando.

Volere leggere i tuoi numeri, capire come sta andando l’azienda, è l’istinto giusto. Ma il documento che hai in mano non è stato scritto per rispondere a questo: è stato scritto per il Fisco. E nella sua lingua, le risposte che cerchi non ci sono.

Un primo sguardo ai tuoi numeri, prima della prossima mossa. Senza impegno, e con una risposta onesta.

Quel documento risponde a domande che non sono le tue

Ogni anno la tua azienda deposita un bilancio. È un atto obbligatorio, redatto dal commercialista per gli obblighi verso il Codice civile, e serve a chi sta fuori: l’Agenzia delle Entrate per le imposte, la Camera di Commercio per la pubblicità legale, i terzi per avere un riferimento certificato. È utile, è indispensabile, ma è fatto per loro. Quando lo apri per capire come va la tua azienda, scopri che le risposte non sono in quel formato: mette nella stessa colonna costi industriali, commerciali e amministrativi, aggrega ricavi che andrebbero distinti per linea o per cliente, espone un risultato che porta dentro partite straordinarie e ammortamenti fiscali.

Così le domande che contano restano senza risposta. Quanto vale il margine operativo, separato dalla gestione finanziaria? Qual è il punto di pareggio della tua azienda? Perché il fatturato cresce e la cassa scende? Su quale prodotto o cliente stai guadagnando davvero, e su quale stai perdendo senza saperlo? Il problema non è leggere meglio il bilancio. È che quel bilancio è scritto per il Fisco, non per te.

Per rispondere a quelle domande, gli stessi numeri vanno riletti in un’altra lingua: lo Stato Patrimoniale finanziario, il Conto Economico a valore aggiunto e a costi fissi e variabili, gli indici di redditività, solidità, liquidità, rotazione, fino allo Z-Score. Sono strumenti consolidati da decenni, lo standard con cui banche e analisti leggono un’impresa, ma quasi mai applicati al bilancio della singola PMI.

Prima di tutto, lascia che dia uno sguardo

Per questo esiste la verifica preliminare. Mi mandi gli ultimi bilanci e la visura, e do una prima lettura ai tuoi numeri, prima che tu decida qualcosa. Lo faccio prima di chiederti un euro, perché la fiducia me la voglio guadagnare, non comprare.

Poi ti dico la verità, qualunque sia. Se dai tuoi numeri esce già un quadro chiaro e in salute, te lo dico e ci fermiamo: non propongo una Diagnosi se non aggiunge niente a quello che già vedi. Se invece c’è più da capire di quanto il bilancio lasci vedere, ti dico cosa, e da lì decidi tu, senza alcun obbligo.

Se vuoi andare oltre il primo sguardo

La Diagnosi è il lavoro vero. Prendo i tuoi tre bilanci più recenti, lo stesso documento che hai già, e lo riscrivo negli schemi che banche e analisti usano per leggere un’impresa: lo Stato Patrimoniale finanziario, il Conto Economico a valore aggiunto e a costi fissi e variabili, gli indici di redditività, solidità e liquidità, fino allo Z-Score. Da quella riscrittura emergono i numeri che il bilancio civilistico non espone: il margine operativo vero, il punto di pareggio della tua azienda, il ciclo monetario, dove guadagni e dove perdi.

Quello che ti resta è un elaborato tecnico (Relazione Analisi Aziendale): il tuo bilancio riletto in quegli schemi, con uno Score di sintesi e le aree su cui intervenire in ordine di priorità, redditività, solidità, liquidità, crescita. Insieme alla Relazione c’è un file di calcolo parametrizzato sui tuoi dati, su un orizzonte di otto anni, tre storici e cinque di proiezione: quando i numeri cambiano, o vuoi simulare uno scenario, aggiorni gli input e tutto si ricalcola. Non una fotografia da archiviare, uno strumento da rileggere quando serve.

Compenso e trasparenza

Verifica preliminare senza impegno

La verifica preliminare non ha costi: il compenso riguarda la Diagnosi, solo se decidi di procedere.

Diagnosi

Per la Diagnosi è previsto un compenso professionale di € 1.500 non soggetto ad IVA, acconto al conferimento dell’incarico e saldo alla consegna dell’elaborato.

Leggiamo i tuoi numeri

Come funziona, e chi se ne occupa

Per la verifica bastano gli ultimi tre bilanci e la visura camerale: documenti che hai già. Se decidi di procedere con la Diagnosi, riclassifico, calcolo gli indici, leggo i trend, e l’esito è tuo entro cinque giorni lavorativi. Alla consegna ci sediamo sui risultati, anche da te se preferisci, e ti spiego cosa dicono e da dove conviene partire. Tutto sotto riservatezza: i tuoi numeri restano tra noi.

CTPLAB è un laboratorio di impresa.
Come in una bottega artigiana, ogni elemento di un lavoro passa da una mano esperta alla successiva fino al risultato finale: l’analisi finanziaria, l’inquadramento giuridico, la lettura gestionale. La Diagnosi nasce da questa filiera di competenze, non da un software automatico.

Domenico Angelino
Domenico Angelino
Analista finanziario. Vent’anni di esperienza, anche in contenziosi bancari. Founder di CTPLAB.
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Domande che ricevo prima di una Diagnosi

La Diagnosi sostituisce il lavoro del mio commercialista?

No, sono attività distinte e complementari. Il commercialista prepara il bilancio civilistico per gli adempimenti fiscali e societari, un lavoro obbligatorio. La Diagnosi prende quel bilancio e lo riclassifica negli schemi gestionali che il civilistico, per sua natura, non contiene. Sono due livelli di lettura sullo stesso dato, e molti studi la usano proprio così.

E se i miei numeri sono già chiari?

Allora te lo dico, e non ti vendo niente. La verifica serve anche a questo: a confermarti che leggi bene la tua azienda, o a fermarti prima di pagare per una lettura che non ti aggiunge niente.

I miei bilanci sono semplici. Vale la pena?

La semplicità del bilancio non corrisponde quasi mai a quella della gestione che c’è dietro. Anche poche righe di Conto Economico contengono informazioni sulla redditività, sulla struttura dei costi, sul ciclo monetario che senza una riclassificazione non emergono. Anzi, è nelle PMI con bilancio sintetico che la mancanza di lettura gestionale rende le decisioni più esposte.

Cosa significa concretamente riclassificare il bilancio?

Significa prendere le voci dello schema civilistico e ricomporle secondo logiche gestionali e finanziarie. Per esempio, nel Conto Economico civilistico i costi sono classificati per natura; riclassificati per comportamento, fissi e variabili, fanno emergere il margine di contribuzione, il punto di pareggio, la leva operativa. Lo stesso vale per lo Stato Patrimoniale, riletto in chiave finanziaria. Sono trasformazioni rigorose, consolidate da decenni di pratica aziendale.

Mi impegno per un percorso lungo?

No, la Diagnosi è un lavoro singolo. Da lì decidi tu: c’è chi si ferma alla Relazione, chi la condivide col proprio commercialista, chi la usa per impostare le decisioni della stagione, chi prosegue dentro il ciclo Governance 4D™. Nessun rinnovo automatico, nessun sollecito.

Leggiamo il tuo bilancio nella lingua giusta

Compila il form e ricevi le istruzioni per la verifica preliminare. Nessun impegno, solo uno sguardo esperto sui tuoi numeri, e una risposta onesta.

Inviando, accetti che CTPLAB tratti i tuoi dati per ricontattarti.
Nessun compenso è richiesto prima della verifica preliminare.
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