Business plan

Ti hanno detto che ti serve un business planIl documento giusto si capisce dai tuoi numeri

Sotto quella parola ci sono bisogni molto diversi, che richiedono documenti diversi.

La parola business plan nasconde bisogni molto diversi

Quando un imprenditore dice mi serve un business plan, intende cose diverse a seconda del momento. A volte la banca lo chiede per un finanziamento.

Altre volte serve per valutare un investimento, per accedere a un bando, per dare struttura a una crescita diventata troppo veloce, per raddrizzare un’azienda che ha cominciato a perdere terreno.

Sotto la stessa parola ci sono bisogni che richiedono documenti diversi, costruiti con logiche diverse.

Ma il modo in cui il business plan viene di solito venduto è uno solo.

Quasi tutti partono da un modello. Una struttura standard, uguale per ogni azienda, che si riempie con i tuoi dati: la storia, il mercato, qualche tabella previsionale, una crescita ipotizzata.

Il documento esce ordinato e uguale a mille altri, e risponde alle domande che il modello prevede, non a quelle che la tua azienda pone davvero.

Lo stesso punto di partenza porta a documenti diversi.

Può essere un business plan vero e proprio, quello che la banca chiede per concederti credito.

Può essere un progetto di investimento, con il calcolo del rendimento e del ritorno.

Un piano di risanamento, se l’azienda è in difficoltà e serve la struttura più stringente prevista dalla legge.

Un programma di sviluppo e crescita. Un progetto di finanza agevolata per accedere a un bando, o la strutturazione di finanza ordinaria.

Prima di tutto, lascia che dia uno sguardo

Per questo esiste la verifica preliminare. La faccio prima che tu commissioni un documento che potrebbe non essere quello giusto, e prima di chiederti un euro.

La verifica preliminare

Mi mandi la visura camerale e gli ultimi tre bilanci. Leggo quali segnali di allerta del Codice della Crisi risultano accesi e, con tre esercizi davanti, in che direzione si stanno muovendo.

Nessun compenso richiesto

Poi ti dico la verità, qualunque sia. Se quello che ti serve è semplice e te lo sai già far fare, te lo dico e ci fermiamo.

Se invece dietro la richiesta della banca, o dietro la mossa che hai in mente, c’è prima da capire di cosa ha bisogno l’azienda, ti dico cosa, e da lì decidi tu.

Cosa mandi, cosa ricevi, in quanto tempo

Cosa mandi

La visura camerale e gli ultimi tre bilanci. Nient’altro.

Cosa ricevi

Quali segnali di allerta del Codice della Crisi sono accesi, e in che direzione si muovono.

In quanto tempo

Rispondo entro 24 ore lavorative.

È un documento che puoi girare a chi decide con te. Riservatezza: i tuoi numeri restano tra noi.

CTPLAB è un Laboratorio di Impresa
Leggo aziende per mestiere da vent’anni guardando da vicino cosa accade quando i numeri cominciano a sfuggire di mano e non viene data la giusta attenzione a quello che dicono.

Domenico Angelino
Domenico Angelino
Fondatore di CTPLAB · Analista finanziario
Organizzazione e gestione aziendale
LinkedIn

Se vuoi capire più a fondo

Perché non si parte da un modello

La fase di Direzione, la D3 del ciclo Governance 4D™, parte da quello che è emerso prima: la lettura dei tuoi numeri nella prima fase e il tuo modello di business nella Definizione. Solo a quel punto si capisce di quale documento la tua azienda ha davvero bisogno, e lo si costruisce su misura invece di sceglierlo da un catalogo.

Cosa succede dopo la verifica

Sui tre bilanci più recenti si riclassificano i numeri nei formati che servono e si costruisce la base storica dell’azienda: redditività, solidità, ciclo monetario, posizione verso la banca. È la lettura da cui si capisce dove sei e di quale documento hai bisogno.

Da quella base prende forma l’elaborato giusto, ma quello è il passo successivo: prima si capisce cos’è, poi si costruisce, ed è quotato a parte in base a cos’è e alle scadenze che hai.

Domande che ricevo più spesso

Quando l’esito è un business plan per la banca, cosa guarda l’analista?

Prima del testo guarda i numeri. La coerenza delle previsioni con la storia degli ultimi tre esercizi, la sostenibilità del nuovo debito misurata col Debt Service Coverage Ratio (DSCR), il comportamento del flusso di cassa mese per mese, la tenuta del piano in uno scenario avverso. Un business plan che risponde a queste domande sposta la decisione; uno che racconta soltanto l’azienda viene letto, ridimensionato con ipotesi più severe della banca, e archiviato. Se serve un investimento, entrano anche il valore attuale netto (NPV) e il tasso interno di rendimento (TIR).

Le previsioni del piano devono reggere anche rispetto al Codice della Crisi?

Sì. L’art. 3 del Codice della Crisi chiede che gli assetti consentano di verificare la sostenibilità dei debiti e la continuità aziendale almeno per i dodici mesi successivi. Un piano che proietta ricavi in crescita senza misurare il servizio del debito su quell’orizzonte lascia scoperta proprio quella domanda, e la lascia scoperta sia davanti alla banca sia davanti a un organo di controllo. È la ragione per cui si parte dalla lettura dei tre bilanci: la base storica è ciò che rende credibile la proiezione.

La banca accetta un documento firmato da chi non è la banca?

Sì, è la prassi più comune nelle PMI. Le banche accettano regolarmente elaborati firmati da un professionista esterno, purché siano tecnicamente solidi: quello che conta non è chi firma, ma che i numeri siano coerenti, le ipotesi esplicitate, i rischi mappati. In alcuni casi di crisi, quando l’elaborato è un piano di risanamento, la legge richiede in più l’attestazione di un professionista indipendente con requisiti specifici: lì CTPLAB è Advisor di parte dell’imprenditore e lavora con gli attestatori.

E se quello che mi serve è semplice?

Allora te lo dico, e non ti vendo niente. La verifica serve anche a questo: a evitarti di commissionare un documento complesso quando ne basta uno semplice, o a fermarti se quello che hai in mente non ti serve davvero.

È un percorso lungo?

No. La verifica preliminare è un fatto singolo: leggo i tuoi numeri, ti dico quale documento ti serve davvero e finisce lì. Se poi decidi di farlo costruire, quello si quota a parte in base a cos’è e alle scadenze che hai. Nessun rinnovo automatico, nessun sollecito.

  1. D1Diagnosi
  2. D2Definizione
  3. D3Direzione
  4. D4Disciplina

Prima di commissionare un documento, guardiamo i tuoi numeri

Compila il form e ricevi le istruzioni per la verifica preliminare: quali documenti servono e dove inviarli.

Inviando accetti che CTPLAB tratti i tuoi dati per ricontattarti. Dettagli nella Privacy Policy.

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