Crisi aziendale

Senti che qualcosa non va e il tempo stringeQuanto tempo ti resta si misura

La tua azienda è già misurata su soglie precise, e c’è chi può far partire l’orologio prima di te.

Una crisi è una posizione, e si misura

Quando i conti si stringono, l’istinto è reagire: cercare liquidità, tagliare, rimandare, sperare che passi. È umano.

Ma la crisi è una posizione misurabile, e più aspetti più le scelte davanti a te si riducono.

Curare il sintomo senza sapere dove sei significa correre con gli occhi chiusi proprio quando ogni mese conta.

Dal 2019 il Codice della Crisi misura la tua azienda su soglie precise, e mette in capo all’amministratore il dovere di accorgersene per tempo.

Le segnalazioni possono partire da fuori: dagli organi di controllo e da quattro creditori pubblici, INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate e Agenzia Entrate-Riscossione.

Quando arrivano, i termini sono già stretti e le opzioni ridotte.

Finché sai dove sei, le scelte sono ancora tue.

C’è un’ultima cosa che pochi mettono a fuoco. Se le cose vanno male, l’amministratore che non si era accorto per tempo, e non si era attivato, può risponderne di persona.

Sapere dove sei, oggi, serve a decidere meglio. Ed è anche ciò che ti protegge.

Prima di tutto, lascia che dia uno sguardo

Per questo esiste la verifica preliminare. La faccio prima che tu faccia la prossima mossa, o prima che la faccia qualcun altro al posto tuo, e prima di chiederti un euro.

La verifica preliminare

Mi mandi la visura camerale e gli ultimi tre bilanci. Leggo quali segnali di allerta del Codice della Crisi risultano accesi e, con tre esercizi davanti, in che direzione si stanno muovendo.

Nessun compenso richiesto

Poi ti dico la verità, qualunque sia. Se la situazione è più solida di come la senti, te lo dico e ci fermiamo.

Se invece c’è qualcosa che merita di essere guardato a fondo, ti dico cosa, e da lì decidi tu.

Cosa mandi, cosa ricevi, in quanto tempo

Cosa mandi

La visura camerale e gli ultimi tre bilanci. Nient’altro.

Cosa ricevi

Quali segnali di allerta del Codice della Crisi sono accesi, e in che direzione si muovono.

In quanto tempo

Rispondo entro 24 ore lavorative.

È un documento che puoi girare a chi decide con te. Riservatezza: i tuoi numeri restano tra noi.

CTPLAB è un Laboratorio di Impresa
Leggo aziende per mestiere da vent’anni guardando da vicino cosa accade quando i numeri cominciano a sfuggire di mano e non viene data la giusta attenzione a quello che dicono.

Domenico Angelino
Domenico Angelino
Fondatore di CTPLAB · Analista finanziario
Organizzazione e gestione aziendale
LinkedIn

Se vuoi capire più a fondo

Quali sono le soglie del Codice della Crisi

L’art. 3 del Codice indica segnali precisi: retribuzioni non pagate da oltre trenta giorni per più della metà del monte salari mensile, debiti verso fornitori scaduti da oltre novanta giorni che superano quelli non scaduti, esposizioni bancarie scadute da oltre sessanta giorni per almeno il cinque per cento del totale.

Sono soglie che non guardano il risultato d’esercizio: guardano lo scaduto. Un’azienda può chiudere in utile e avere un segnale acceso, perché l’utile si forma per competenza mentre lo scaduto si misura sulla cassa.

Cosa succede dopo la verifica

Sui tre bilanci più recenti, e su pochi dati che il bilancio non contiene, raccolti con la tua amministrazione sotto riservatezza, si ricostruisce la posizione esatta rispetto alle soglie del Codice: cosa è in regola, cosa è in attenzione, cosa va affrontato subito, e quali leve riportano dentro i margini di sicurezza.

Quello che resta è un elaborato tecnico che puoi portare dal tuo avvocato o commercialista, o usare come base per attivare in autonomia gli strumenti previsti. E quando i numeri cambiano, perché rinegozi un debito o intervieni sui pagamenti, si aggiorna. Quel lavoro è il passo successivo, ed è quotato a parte.

Domande che ricevo più spesso

La mia azienda non è in crisi, ma qualche segnale c’è. Ha senso adesso?

È il momento più utile. Il Codice è costruito sull’intervento precoce: gli strumenti funzionano quando i segnali ci sono ma non si sono ancora cronicizzati. Aspettare significa restringere le opzioni e avvicinarsi al punto in cui le segnalazioni partono da sole, su tempi non più tuoi. La verifica preliminare guarda proprio questo: se oggi sei sotto, vicino o sopra le soglie. Non serve essere in crisi per farla.

E se la mia situazione è solida?

Allora te lo dico, e non ti vendo niente. La verifica serve anche a questo: a sapere che sei più al sicuro di come ti sembra, o a fermarti prima di preoccuparti per un problema che non hai.

Se le cose vanno male, cosa rischio di persona?

L’art. 2086, comma 2, del Codice Civile mette in capo all’amministratore il dovere di attivarsi senza indugio. Quando quel dovere non è stato assolto, l’art. 2486, comma 3, fissa il criterio con cui il danno viene quantificato: la differenza tra il patrimonio netto alla data in cui si è verificata la causa di scioglimento e quello al momento della liquidazione. È una misura che si costruisce sui bilanci, cioè sui tuoi numeri. Sapere oggi dove sei è anche il modo di documentare che te ne sei accorto per tempo.

Se emerge un quadro grave, sono obbligato a fare qualcosa?

Sì. L’art. 2086 prevede il dovere dell’amministratore di attivarsi senza indugio con uno degli strumenti previsti per il superamento della crisi. La scelta dipende dalla gravità e dal tipo di creditori. La lettura dei numeri non sostituisce le procedure: dà la base tecnica oggettiva su cui costruirle, e quando l’esito lo richiede ti indico il percorso più adatto, insieme al tuo legale.

Mi impegno per un percorso lungo?

No. La verifica preliminare è un fatto singolo: leggo i tuoi numeri, ti dico cosa vedo e finisce lì. Da lì decidi tu: c’è chi si ferma, chi porta la lettura al proprio avvocato o commercialista, chi la usa come base per attivare in autonomia la composizione negoziata. Nessun rinnovo automatico, nessun sollecito.

  1. D1Diagnosi
  2. D2Definizione
  3. D3Direzione
  4. D4Disciplina

Prima di decidere, meglio sapere dove sei

Compila il form e ricevi le istruzioni per la verifica preliminare: quali documenti servono e dove inviarli.

Inviando accetti che CTPLAB tratti i tuoi dati per ricontattarti. Dettagli nella Privacy Policy.

Per i professionisti

Se vuoi saperne di più visitaProfessionisti