D2 · Definizione

Hai tanto lavoro.
Ma sai su quali commesse stai guadagnando, e su quali stai perdendo?

Il margine medio che vedi a fine anno è una media: dietro quel numero ci sono commesse che rendono il 30%, altre il 5%, altre che vanno in perdita senza che tu lo sappia. Senza un calcolo del costo per singola commessa, le decisioni di prezzo, di sconto, di mix clienti si prendono a sensazione, e a fine anno scopri che il lavoro buono era altrove.

Il margine medio è la media di estremi che la maggior parte delle PMI non vede.

Il bilancio annuale che il commercialista chiude restituisce un margine medio aziendale: la differenza tra ricavi e costi totali, divisa per i ricavi. Numero corretto, ma profondamente fuorviante. È la temperatura media di una stanza in cui un angolo è a 40° e un altro a 5°: la media dice 22,5°, ma chi ci abita non la sente mai. Lo stesso vale per la marginalità: il margine medio del 15% nasconde commesse che rendono il 35% e altre che ti fanno perdere il 10%.

È la realtà operativa di quasi tutte le PMI italiane che lavorano per commessa, per cliente o per linea di prodotto. Lo sa chiunque abbia gestito un cantiere, una produzione su ordine, un progetto, una commessa industriale: alcuni lavori filano lisci, altri sono fonti continue di costo. Ma quale dei due tipi tiene in piedi l’azienda? E quanto pesa l’altro? Senza la progettazione di un sistema di calcolo dei costi, queste domande restano nelle mani dell’intuizione.

Le conseguenze quotidiane sono concrete, e si vedono nelle decisioni prese sotto pressione. Un cliente storico chiede uno sconto del 12% per chiudere una nuova commessa: l’imprenditore accetta perché non si può perdere quel cliente, senza sapere che il margine su quella commessa era del 9%, e lo sconto la trasforma in perdita certa. Un altro cliente, percepito come piccolo, sta pagando prezzi pieni su lavori brevi che lasciano il 30% di margine, ma è trattato come secondario perché il fatturato che porta è basso. L’energia commerciale finisce nel posto sbagliato, non perché l’imprenditore non capisca il mestiere, ma perché manca il numero.

MARGINE EFFETTIVO, PER COMMESSA0%margine medio 15%+35%+28%+20%+12%+5%-10%
Sei commesse, un solo margine medio del 15%. Dentro quella media convivono lavori che rendono il 35% e lavori che perdono il 10%: il bilancio annuale non te lo mostra.

Il problema ha un nome preciso. Il bilancio civilistico aggrega i costi per natura, materie prime, servizi, personale, ammortamenti, ma non li imputa alle commesse o ai prodotti. Per sapere quanto costa davvero una commessa servono tecniche di contabilità industriale consolidate da quasi un secolo: il Job-Order Costing (calcolo del costo per commessa) per chi lavora su ordine, il Process Costing per la produzione continua, l’Activity-Based Costing per le situazioni più articolate. Tutti tracciano in modo strutturato tre tipi di costo: i materiali diretti consumati sulla commessa, la manodopera diretta impiegata su di essa, e i costi generali di produzione (energia, ammortamenti, supervisione, costi di reparto) imputati con un criterio coerente, di solito un coefficiente predeterminato per ora di lavoro o per ora macchina.

IL COSTO DEL PRODOTTOCosto primoMateriali direttiManodopera direttaCosti generaliCosto di conversione
Le tre voci del costo di produzione. Materiali e manodopera diretti si tracciano sulla commessa; i costi generali si applicano con un coefficiente. I costi di periodo, commerciali e amministrativi, restano fuori dal prodotto.

È uno strumento operativo, non un calcolo a tavolino. Una volta installato, e bastano una procedura chiara e uno strumento di calcolo strutturato, produce ogni volta che lo richiedi una scheda per ciascuna commessa attiva, con i costi imputati e il margine effettivo. Le decisioni di prezzo, di mix, di accettazione o rifiuto si prendono su quel dato, non su una sensazione. Il sistema non inventa numeri: riorganizza dati che l’azienda già ha, bolle di prelievo materiali, cartellini ore, fatture di costo, in un formato decisionale.

COMPOSIZIONE DEL COSTOPrezzo € 22.700Margine€ 5.000 · 22%COSTO TOTALESCHEDA DI COMMESSAn. 047Materiali diretti€ 8.400Manodopera diretta€ 6.200Costi generali applicati€ 3.100Costo totale commessa€ 17.700Prezzo concordato€ 22.700Margine€ 5.000 · 22%
La scheda di commessa: i costi diretti tracciati uno per uno, i costi generali applicati con un coefficiente predeterminato (qui € 7,75 per ora di manodopera). È il modo in cui la dottrina aziendale costruisce il costo di un singolo lavoro: il sistema che si progetta nella fase di Definizione, sui tuoi numeri reali.

CTPLAB calcola il costo reale per commessa. Con lo stesso impianto di calcolo che usano le aziende che il margine lo controllano davvero.

Il sistema di calcolo per commessa si progetta sui tuoi numeri reali, secondo la più consolidata dottrina economica aziendale: il Job-Order Costing, applicabile a quasi tutte le PMI manifatturiere e di servizio italiane. Tutto parte dalla Diagnosi, che fotografa la struttura attuale dei tuoi costi; il sistema vero e proprio prende forma nella fase di Definizione. Si fonda su tre tipologie di costo, tracciate separatamente.

Cosa calcolo

COME SI COMPORTANO I COSTIVolume di attivitàCosto totalearea di rilevanzavariabilemistofisso
Non tutti i costi si muovono allo stesso modo: alcuni crescono con il volume, altri restano fissi, altri sono misti. Per questo i costi generali vanno applicati con un coefficiente, non divisi a caso.

Cosa ricevi

Il sistema restituisce, per ogni commessa, la struttura dei costi riclassificata tra materiali diretti, manodopera diretta e costi generali, il coefficiente di imputazione calibrato sui tuoi numeri, la scheda commessa applicabile alle tue commesse-tipo e le due o tre leve principali sulla marginalità: prezzo, mix, riduzione dei costi indiretti.

Il sistema di calcolo personalizzato resta tuo: costruito sui tuoi prodotti e sulle tue commesse-tipo, ogni volta che serve vi inserisci prelievi materiali, cartellini ore e costi effettivi e ottieni la scheda commessa con il margine. Una scheda per commessa, stampabile in A4, da archiviare o consegnare al cliente come parte della rendicontazione.

Il formato standard gestisce fino a sei commesse attive in parallelo ed è espandibile. Per chi lavora su volumi più alti o su catalogo di prodotto, integro elementi di Activity-Based Costing o di Process Costing: varianti dello stesso impianto, scelte in base alla natura della tua attività.

IL FLUSSO DEI COSTI NELLA PRODUZIONE CONTINUAReparto 1Reparto 2Prodotti finitiCosto del venduto+ MD + MOD + CGP+ MD + MOD + CGP
Quando la produzione è continua, il costo si accumula di reparto in reparto fino al prodotto finito: è il Process Costing, la via alternativa al calcolo per commessa.

Prima di tracciare i costi per commessa, conviene capire la struttura complessiva dei costi.

Il Job-Order Costing poggia su un dato che il bilancio civilistico non contiene direttamente: la separazione coerente tra costi diretti, che si attribuiscono alla commessa, e costi indiretti, che vanno ripartiti con un coefficiente. Quella separazione nasce dalla Diagnosi, che legge i tuoi numeri reali. Senza, il sistema imposterebbe il coefficiente dei costi generali su stime arbitrarie e produrrebbe schede apparentemente precise ma fondate sulla sabbia.

Si parte sempre dalla Diagnosi: sui tuoi tre bilanci più recenti fotografa la struttura dei tuoi costi e ti consegna il Report Diagnostico, la lettura di dove sei. È un lavoro singolo, senza impegno per le fasi successive. Da lì, se decidi di proseguire, nella fase di Definizione valuto il tuo modello di business e progetto il sistema di calcolo per commessa, con l’analisi del punto di pareggio e dell’utile che vuoi raggiungere; alla fine rivedo insieme la prima scheda commessa di prova. Da quel momento la rilevazione è una procedura standardizzata, che può gestire anche un collaboratore interno come parte della normale amministrazione.

Domande che ricevo prima di una Diagnosi

Il mio commercialista calcola già il costo del venduto. A cosa serve un altro sistema?

Il costo del venduto del commercialista è il costo aggregato dell’esercizio fiscale: dice quanto è costato produrre tutto ciò che hai venduto in un anno. Non risponde alla domanda diversa della marginalità per commessa: quanto è costata e quanto ha reso la commessa X? Il Job-Order Costing è uno strato di lettura aggiuntivo, gestionale, complementare a quello fiscale. Il commercialista lavora con i totali dell’anno; il sistema di costi per commessa lavora mese per mese, lavoro per lavoro. Molti commercialisti italiani lo implementano per i propri clienti.

È complicato da implementare? Devo cambiare gestionale?

No, ed è una delle differenze rispetto alle soluzioni pesanti che si trovano sul mercato. Il sistema funziona con i dati che la tua azienda già produce: bolle di prelievo materiali, cartellini ore, cartacei o digitali, fatture di costo. Lo strumento di calcolo personalizzato accetta questi input e produce automaticamente la scheda commessa. Non serve cambiare gestionale, non serve software dedicato, non servono integrazioni complesse. La curva di apprendimento è breve: dopo le prime rilevazioni assistite diventa una procedura standard. Chi ha un gestionale evoluto può integrarlo via esportazione mensile, ma non è un prerequisito.

La mia azienda fa servizi, non manifattura. Vale lo stesso?

Sì, e per le aziende di servizi è spesso ancora più utile. Lì i materiali diretti sono ridotti o assenti, ma la manodopera diretta è quasi sempre la voce di costo principale: tracciare le ore prestate sui singoli progetti, applicarvi la tariffa interna corretta e imputare una quota di costi indiretti (uffici, software, amministrazione) con un coefficiente predeterminato è il modo classico di leggere la marginalità nei servizi professionali, nelle agenzie, negli studi tecnici, nello sviluppo software. Le formule e la struttura sono identiche: cambia solo il peso delle tre voci, materiali trascurabili, manodopera molto pesante, costi generali medi.

Devo impegnarmi per un percorso lungo?

No. Si parte dalla Diagnosi, un lavoro singolo: al termine hai il Report Diagnostico e una conversazione di restituzione, e decidi tu se proseguire. Il sistema di calcolo per commessa si costruisce nella fase di Definizione; da lì il percorso può continuare con il Business Plan e con il controllo di gestione, oppure puoi gestire il sistema internamente con il tuo controller o commercialista. Nessun rinnovo automatico, nessuna sottoscrizione, nessuna chiamata di sollecito.

Su quali commesse stai davvero guadagnando?

Tutto parte dalla Diagnosi: la lettura dei tuoi numeri reali, da cui prende forma il sistema di calcolo per commessa. Da lì le decisioni di prezzo e di mix si prendono sul dato, non a sensazione. Il compenso è di € 1.500.