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La parte tecnica che regge l’atto

Affianco gli studi legali come consulente tecnico di parte nel contenzioso bancario, nei percorsi di risanamento e nelle procedure del Codice della Crisi. I numeri, il piano, la perizia sono costruiti con la più stretta collaborazione con lo studio legale.

Lavoro su due piani distinti: come consulente tecnico di parte (CTP) nel contenzioso bancario, perizia sui saldi, ricostruzione del rapporto, Centrale Rischi; come advisor finanziario di parte nei percorsi di crisi d’impresa e di sovraindebitamento, il piano, i flussi di cassa, la sostenibilità del debito. Non un perito da chiamare all’ultimo: un interlocutore tecnico che coadiuva le attività dello studio, al fianco del legale.

Chi opera

Sono Domenico Angelino. Da oltre vent’anni lavoro nella direzione finanziaria, nel controllo di gestione e nel risanamento d’impresa. Dal 2013 al 2023 ho operato come consulente tecnico di parte in collaborazione continuativa con studi legali del Foro di Palermo, nel contenzioso bancario e societario: ricostruzione dei rapporti di credito, individuazione delle criticità, perizie a supporto dell’azione giudiziale e stragiudiziale.

La competenza è costruita sul campo, caso dopo caso, e affinata con formazione specialistica sulle criticità nei rapporti bancari. Sul fronte della crisi d’impresa progetto assetti adeguati ex art. 2086 c.c. e piani di risanamento secondo il Codice della Crisi (D.Lgs. 14/2019).

Domenico Angelino
Domenico Angelino
Fondatore di CTPLAB · Analista finanziario
Organizzazione e gestione aziendale
Autore di «Governare la crisi» (in uscita)
Referenze

«La capacità di far comprendere ai non addetti ai lavori nozioni e concetti caratterizzati da un estremo tecnicismo tipico della materia bancaria.», Avv. Marzia Costantino, Foro di Palermo

«Ottima conoscenza della materia bancaria e notevole capacità nel riscontrare le criticità nei rapporti di credito.», Avv. Tommaso Oneto, Foro di Palermo

Lettere di referenza complete (Avv. Romeo, Avv. Costantino, Avv. Oneto, Foro di Palermo) disponibili su richiesta.

Tre situazioni che ricevi dai tuoi clienti

La domanda tecnica che arriva agli studi legali italiani in materia bancaria e di crisi si è trasformata negli ultimi anni. Tre situazioni rappresentano oggi il cuore della collaborazione tra avvocato e advisor tecnico-finanziario di parte.

Situazione 1 · Difesa nel contenzioso bancario

«Avvocato, mi è arrivato un decreto ingiuntivo dalla banca. Mi hanno revocato il fido. Sono finito in Centrale Rischi. Cosa possiamo fare?» La banca attiva strumenti formali nei confronti del cliente: decreto ingiuntivo, precetto, revoca degli affidamenti, segnalazione in Centrale Rischi, contestazione di rientro, escussione di garanzie. Tu predisponi l’opposizione, l’istanza di sospensione, la proposta di rientro alternativa. La parte tecnica (ricostruzione del saldo contestato, verifica della corretta imputazione di garanzie e accolli, perizia sul rapporto bancario) è la spina dorsale dell’opposizione.

Situazione 2 · Crisi d’impresa PMI

«Avvocato, devo proteggermi dai creditori ma non voglio liquidare. Mi aiuti a costruire un percorso ordinato?» L’imprenditore PMI vede arrivare un rientro forzoso, un creditore pubblico che minaccia, un ceto fornitori chiuso. Tu conosci gli strumenti: composizione negoziata (Artt. 12-25-quinquies CCII), piano attestato ex Art. 56 CCII, accordi di ristrutturazione (Artt. 57, 60, 61 CCII), concordato preventivo (Art. 84 CCII). Il piano industriale-finanziario sottostante alla procedura, quello che fa la differenza tra successo del percorso e fallimento ritardato, non si costruisce nello studio legale: si costruisce con un advisor di parte tecnico.

Situazione 3 · Sovraindebitamento ex CCII

«Avvocato, sono sommerso dai debiti e non riesco più a farvi fronte. Per chi non può fallire, esiste un percorso ordinato?» Il consumatore, il piccolo imprenditore sotto soglia, il professionista non fallibile trovano nel Codice della Crisi un perimetro completo, fuori dalla liquidazione giudiziale: piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore (Artt. 67-73 CCII), concordato minore (Artt. 74-83 CCII), liquidazione controllata del sovraindebitato (Artt. 268 e seguenti CCII), esdebitazione standard. Procedure tecnicamente esigenti: serve un advisor di parte che costruisca il piano, calcoli la capacità di rimborso, gestisca il rapporto con l’OCC e con il giudice delegato.

Come lavoro con gli studi legali. Tre modalità

Lavoro con gli avvocati, non al posto loro. La collaborazione si struttura in tre modalità, attivabili separatamente o in modo integrato a seconda del caso e della complessità del mandato.

1. Difesa tecnica nel contenzioso bancario

Consulenza tecnica di parte a supporto dello studio nelle opposizioni a decreto ingiuntivo bancario, contestazioni di rientro forzoso, sospensioni di esecuzione, contenziosi su segnalazioni in Centrale Rischi, escussione di garanzie. Ricostruzione documentale del rapporto bancario, verifica dell’imputazione di accolli e garanzie, perizia tecnica sul saldo contestato. Sui profili di ripetizione dell’indebito, la valutazione è caso per caso, dentro l’analisi preliminare gratuita.

2. Advisor finanziario di parte nei percorsi di crisi d’impresa PMI

Redazione del piano industriale-finanziario nei contesti di composizione negoziata («progetto di piano» Art. 17, comma 3, lett. b CCII), piano attestato ex Art. 56 CCII, accordi di ristrutturazione (Artt. 57, 60, 61 CCII), concordati preventivi (Art. 84 CCII). Costruzione dei cash flow proiettati, scenari, sensitivity. Interlocuzione tecnica con l’esperto nominato dalla Camera di Commercio nella composizione negoziata. Sono advisor di parte dell’imprenditore: non emetto attestazioni (che restano al professionista indipendente terzo ex CCII) e non assumo il ruolo di esperto negoziatore nello stesso procedimento.

3. Advisor tecnico di parte nelle procedure di sovraindebitamento ex CCII

Affiancamento allo studio per i debitori non fallibili: consumatori, imprenditori minori sotto soglia (Art. 2, lett. d CCII), professionisti, imprenditori agricoli, start-up innovative, enti collettivi minori. Costruzione del piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore (Artt. 67-73 CCII), del concordato minore (Artt. 74-83 CCII), della relazione tecnica funzionale alla liquidazione controllata (Artt. 268 e seguenti CCII), del percorso di esdebitazione standard; seguo anche l’esdebitazione del debitore incapiente ex Art. 283 CCII. Calcolo della capacità di rimborso, costruzione degli scenari di soddisfazione dei creditori, interlocuzione tecnica con l’OCC (Organismo di Composizione della Crisi) e con il giudice delegato.


Analisi preliminare gratuita sui rapporti di credito

Prima di formulare qualunque proposta retribuita, esamino gratuitamente la documentazione bancaria del cliente che mi segnali: contratti, estratti conto, comunicazioni della banca, eventuali decreti ingiuntivi o precetti. L’esito è un parere tecnico strutturato (verbale all’avvocato e sintesi scritta) che risponde a tre domande: esistono profili di intervento tecnico utili al fascicolo? Quali profili tecnici si applicano al caso? Quanto costerebbe la perizia o la consulenza tecnica di parte, se conferita? Il cliente non rischia nulla nella fase iniziale, e tu ricevi un giudizio tecnico onesto prima di proporre qualunque azione retribuita. Se non c’è materia, lo dico. Se c’è, conferisci il mandato con un quadro chiaro di perimetro e compenso.

Una scelta professionale dichiarata

Concentro il lavoro bancario sulla difesa, dove la perizia tecnica sposta concretamente l’esito, e sulla valutazione caso per caso di eventuali profili di ripetizione. Non vendo azioni offensive seriali su rapporti ordinari in essere: sull’anatocismo e sull’usura corrispettiva dei conti in corso l’orientamento recente è prevalentemente sfavorevole e i costi processuali raramente proporzionati al risultato. Se nel singolo rapporto esiste un profilo tecnico solido, è l’analisi preliminare gratuita a farlo emergere, prima di qualunque proposta retribuita.

Perché conviene allo studio

Puoi ricevere incarichi che oggi rifiuti o lasci ai tuoi colleghi. Con il mio supporto la parte tecnico-finanziaria smette di essere il tuo collo di bottiglia. Riduci la tua esposizione: i numeri che citi negli atti ne rispondo io tecnicamente e professionalmente. Hai un solo interlocutore tecnico su tre fronti, bancario, crisi d’impresa, sovraindebitamento, invece di cercarne uno diverso per ogni fascicolo. E la prima valutazione non costa nulla al tuo cliente.

Una divisione dei ruoli chiara, scritta, comunicata al cliente

Per evitare qualsiasi rischio di sovrapposizione, i perimetri di intervento sono definiti con precisione e comunicati esplicitamente al cliente. Tu mantieni il pieno controllo del rapporto, della strategia processuale, degli atti. Intervengo sul piano tecnico-finanziario, complementare e mai sostitutivo del ruolo legale.

Area di interventoAvvocatoCTPLAB
Patrocinio in giudizioTutto: costituzione, atti, udienze, impugnazioniNon offro servizi legali
Atti, pareri, contrattiTutto: redazione, firma, depositoFuori perimetro
Strategia processualeDefinizione e responsabilità pienaContributo tecnico-finanziario su richiesta dell’avvocato
Contenzioso bancarioAtti, opposizioni, istanze, eventuali transazioniPerizia tecnica sui saldi, ricostruzione documentale, ricalcoli su profili valutati caso per caso
Crisi PMI, proceduraCoordinamento (composizione negoziata, accordi, concordati)Redazione del piano industriale-finanziario sottostante
Crisi PMI, attestazione (piano ex Art. 56, accordi ex Art. 57)Coordinamento con l’attestatore indipendente terzoSono di parte: l’attestazione resta al professionista indipendente; nella composizione negoziata la figura indipendente è l’esperto, non un attestatore
Crisi PMI, esperto negoziatoreInterlocuzione giuridica con l’espertoInterlocuzione tecnica e gestione dei cash flow proiettati
Sovraindebitamento, proceduraPatrocinio, ricorso, atti, comparizioniRedazione del piano, capacità di rimborso, proiezioni di reddito e spese
Sovraindebitamento, OCCRapporto giuridico con il gestore della crisi e con il giudiceInterlocuzione tecnica con l’OCC a supporto della documentazione del piano, nel rispetto della sua funzione di terzietà
Rapporto col clienteCoordinamento del mandato, comunicazione primaria, fatturazioneEsecuzione tecnica, restituzione documentale all’avvocato
Il principio non negoziabile

Il cliente è e resta tuo. Non interloquisco con il cliente al di fuori del coordinamento dello studio legale, non propongo servizi al di fuori del perimetro concordato, non emetto fattura al cliente senza accordo preventivo sul modello di compenso. Negli incarichi peritali e di advisory non assumo mandati su procedimenti in cui ho precedentemente ricoperto ruoli incompatibili (per esempio attestatore, esperto negoziatore, OCC per lo stesso debitore).

Come lavoro su un caso

Non pubblico esiti: i fascicoli e i risultati restano dello studio. Posso però mostrare come lavoro, passo per passo, su un caso che mi viene affidato.

1 · Presa in carico

Lo studio mi trasmette la documentazione del caso, rapporto bancario, atti, bilanci o situazione debitoria. Nel primo confronto inquadro la materia e le coordinate processuali.

2 · Ricostruzione

Ricostruisco i numeri: il rapporto di credito e i saldi nel contenzioso bancario, oppure la situazione economico-finanziaria e i flussi di cassa nei percorsi di crisi e di sovraindebitamento.

3 · Perizia o piano

Costruisco l’output tecnico, la perizia di parte a supporto dell’atto, oppure il piano e le proiezioni, coerente con la strategia processuale dello studio.

4 · Interlocuzione

Affianco lo studio nell’interlocuzione tecnica: con la controparte bancaria, con l’esperto nella composizione negoziata, con l’OCC nel sovraindebitamento. Sempre a supporto dell’avvocato, mai al suo posto.

Domande professionali

Come funziona l’analisi preliminare gratuita sui rapporti di credito?

Lo studio mi segnala il caso e mi trasmette la documentazione bancaria del cliente; in tempi brevi restituisco un parere tecnico strutturato (verbale e sintesi scritta) su profili di intervento, applicabilità e costo di un’eventuale perizia. Nessun costo per il cliente, nessun obbligo. Il dettaglio è nella sezione «Come lavoro».

Mi mandi solo la perizia o lavoriamo fianco a fianco?

Lavoro fianco a fianco quando il caso lo richiede, ed è quasi sempre. La perizia non nasce dai documenti, nasce dalla strategia processuale. Il primo confronto serve proprio a capire dove va l’atto, cosa il giudice deve poter leggere, dove sta il punto di vulnerabilità del fascicolo avversario. Da lì costruisco la perizia coerente. Se la richiesta è solo «mandatemi una perizia su questi estratti conto», di norma non sono il fornitore giusto.

Perché non proponi azioni offensive di ripetizione dell’indebito (anatocismo, usura)?

È una scelta di merito, non una rinuncia all’area bancaria. Sulle azioni di ripetizione dell’indebito relative a rapporti ordinari in essere (anatocismo, usura corrispettiva) l’orientamento recente, di merito e di legittimità, è progressivamente diventato sfavorevole, e i costi, perizia, contributo unificato, durata, rischio soccombenza, raramente sono proporzionati al risultato atteso per il cliente. Resto pienamente operativo sulla difesa nel contenzioso bancario, dove la perizia tecnica fa una differenza concreta, e valuto caso per caso ogni profilo di ripetizione che il singolo rapporto presenti. Quando il profilo c’è, emerge dall’analisi preliminare.

Sul sovraindebitamento: lavori con l’OCC o ti sostituisci all’OCC?

Lavoro con l’OCC, mai al suo posto. Sono advisor tecnico di parte del debitore: costruisco il piano (consumatore o concordato minore), elaboro la capacità di rimborso, redigo la documentazione tecnica per il ricorso. L’OCC, nominato dal giudice o scelto tra quelli iscritti, svolge le sue funzioni proprie ex CCII (verifica della meritevolezza, relazione, eventuali integrazioni richieste). Le interlocuzioni con l’OCC sono tecniche e collaborative. Non mi propongo mai per ruoli incompatibili con quello di advisor di parte già assunto.

Come si gestisce la fatturazione?

Due modelli, scegliamo insieme caso per caso. Modello A: fatturo direttamente al cliente, con compenso concordato in proposta scritta sottoscritta dal cliente. Modello B: fatturo allo studio legale, che a sua volta integra con il proprio onorario verso il cliente. Il primo confronto è gratuito, riservato e senza impegno; la proposta scritta (perimetro, approccio, tempi, compenso) arriva dopo il primo confronto.

Quali sono i tempi tipici?

Dipendono dalla complessità, ma su un punto sono netto: sulla difesa bancaria a termine (opposizione a decreto ingiuntivo, istanze di sospensione) garantisco una prima lettura delle carte entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione, così che lo studio decida con margine sul termine di costituzione. I tempi del lavoro pieno (perizia, piano, progetto di piano) vengono fissati nella proposta scritta e rispettati; eventuali ritardi sono comunicati con anticipo.

Cosa succede dopo il primo contatto?

Un primo confronto telefonico o in videocall, gratuito e riservato. Mi racconti il caso, le coordinate processuali, dove vedi il punto di vulnerabilità. Se ci sono le condizioni, ricevi una proposta scritta (perimetro, approccio, tempi, compenso). Se non ci sono le condizioni, ci salutiamo senza obblighi reciproci.

Parliamone

Hai un’opposizione bancaria, un percorso di crisi o una procedura di sovraindebitamento e ti serve la parte tecnica? Partiamo da un confronto breve, al telefono o in videocall, per capire se e dove posso essere utile, senza impegno. Sui casi bancari, dopo il confronto mi invii la documentazione e ricevi una relazione di analisi preliminare gratuita.

Scrivimi a domenicoangelino@ctplab.com o chiama il +39 349 144 2873.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo illustrativo dell’attività di CTPLAB come consulente tecnico di parte e advisor finanziario. CTPLAB non offre servizi legali e non sostituisce in alcun modo il ruolo dell’avvocato.