Partner · Commercialisti

Quando la conoscenza dell’impresa incontra gli strumenti di governo

La crescente complessità delle PMI rende sempre più utile l’integrazione
tra competenze specialistiche, con ruoli e responsabilità chiari.
Negli ultimi anni le disposizioni normative hanno aumentato il livello di attenzione per amministratori, revisori e sindaci, facendo diventare ancora più necessaria la sinergia tra le diverse figure professionali che seguono un’azienda

Il patrimonio informativo dello studio professionale e l’esperienza di CTPLAB devono convergere in un unico obiettivo:
aiutare l’imprenditore a decidere meglio

Il ruolo del commercialista oggi

Per molte imprese il commercialista è il professionista che conosce meglio la storia dell’azienda. Conosce i numeri. Conosce l’imprenditore. Conosce le dinamiche che hanno accompagnato la crescita nel tempo. Per questo è spesso il primo interlocutore quando emergono decisioni importanti: investimenti e sviluppo commerciale, organizzazione e rapporti con le banche, adeguati assetti e continuità aziendale.

Negli ultimi anni questo ruolo si è ampliato. Accanto agli adempimenti, all’imprenditore servono sempre più spesso risposte che guardano avanti: come sostenere un investimento, come presentarsi alla banca con un piano credibile, come tenere la rotta quando l’azienda cresce e i numeri iniziano a muoversi in fretta. Sono domande che nascono dalla fiducia riposta nello studio, ed è allo studio che arrivano per prime.

Sono anche domande che chiedono tempo dedicato e strumenti specialistici, in mesi spesso già pieni di scadenze. È in questo spazio che una capacità in più — affiancata allo studio, non sovrapposta — consente di dare risposte complete senza sottrarre tempo al lavoro che solo il commercialista può fare. È il punto da cui parte la collaborazione con CTPLAB.

Chi è CTPLAB

Sono Domenico Angelino. Da oltre vent’anni lavoro nella direzione finanziaria, nel controllo di gestione e nel risanamento d’impresa: riclassifico bilanci, costruisco Business Plan e sistemi di reporting, progetto gli adeguati assetti ex art. 2086 c.c. Come Senior Financial Controller ho seguito pianificazione e monitoraggio per società clienti, trasformando i dati in decisioni.

Non lavoro isolato: CTPLAB è un laboratorio che si appoggia a una rete di professionisti, avvocati per il contenzioso e le procedure, un attestatore indipendente terzo dove la legge lo richiede. Allo studio commercialista porto la capacità strategica e di controllo di gestione; il resto compete a chi ne ha titolo.

Domenico Angelino
Domenico Angelino
Fondatore di CTPLAB · Analista finanziario
Organizzazione e gestione aziendale
Autore di «Governare la crisi» (in uscita)

Tre situazioni che ricevi dai tuoi clienti

Sei il primo a cui l’imprenditore si rivolge quando la domanda non è più solo fiscale. Più i clienti crescono, più chiedono, e più quel lavoro pesa sul tempo dello studio. Tre situazioni in cui una capacità in più, accanto alla tua, fa la differenza.

Situazione 1 · Il business plan

Un cliente arriva con la richiesta della banca: un business plan, una previsione a tre anni. Sai farlo. La domanda è se vuoi costruirlo tu nei mesi pieni, o affidarne l’impianto a chi lo fa a tempo pieno, restando tu a firmarlo e a presentarlo al cliente.

Situazione 2 · Il controllo di gestione

Un cliente cresce e il bilancio annuale non gli basta più: vuole budget, indicatori, un reporting che lo segua mese per mese. È un presidio che vive tutto l’anno, fuori dal ciclo degli adempimenti, una capacità da affiancare quando il volume lo giustifica.

Situazione 3 · Assetti e risanamento

Un cliente deve mettere a terra gli adeguati assetti, o affronta una fase di tensione che chiede un piano di risanamento. Sono percorsi che tu coordini, ma che assorbono tempo e, a volte, una rete: avvocati, un attestatore terzo. Un interlocutore unico su cui contare ti toglie il peso dell’orchestrazione.

Come lavoro con te. Tre modalità

Lavoro con i commercialisti, non intorno a loro. La collaborazione si struttura in tre modalità, attivabili separatamente o in modo integrato, in base al cliente e alla complessità della situazione.

1. Segnalazione strutturata

Identifichi i clienti che hanno bisogno di un approfondimento strategico e li introduci a me. Il cliente riceve una risposta completa che da solo non avresti avuto il tempo di costruire. Il rapporto resta tuo, anzi si rafforza, perché dimostri di avere una rete a cui attingere per qualsiasi esigenza. È la modalità più leggera, ideale per cominciare.

2. Co-diagnosi

Per i clienti più complessi, lavoriamo insieme: tu fornisci i dati contabili che già possiedi, io li riclassifico e li analizzo in chiave strategica (rating bancario, analisi del cash flow, struttura dei costi, rilevazione tempestiva dei segnali ex D.Lgs. 14/2019 e correttivi 83/2022 e 136/2024). Il risultato è più rapido, più preciso, più utile per il cliente. La regia resta tua.

3. Collaborazione continuativa

Per i clienti che avviano il percorso completo Governance 4D™ (Business Plan triennale, sistema di controllo di gestione, adeguati assetti), tu resti il punto di riferimento per la compliance mentre io gestisco la pianificazione strategica e il sistema di reporting. Il cliente ha un sistema integrato. Tu sei il coordinatore.

Una divisione dei ruoli chiara, scritta, comunicata al cliente

Per evitare qualsiasi rischio di sovrapposizione, i perimetri di intervento sono definiti con precisione e comunicati esplicitamente al cliente. Tu mantieni il pieno controllo del rapporto e della compliance. Intervengo su un piano complementare, come capacità aggiuntiva quando il volume o la profondità lo richiedono, non come supplenza.

Area di interventoCommercialistaCTPLAB
BilancioRedazione del bilancio civilistico e fiscale, nota integrativa, depositoRiclassificazione gestionale (SP Finanziario, CE a Valore Aggiunto)
FiscalitàDichiarazioni, imposte, pianificazione fiscale, contenzioso tributarioFuori perimetro
ControlloAdempimenti, scadenze; in molti studi, controllo di gestione di baseControllo di gestione strutturato: budget mensilizzato, KPI, reporting, come capacità aggiuntiva
CrisiRilevazione dei segnali e adeguati assetti ex art. 2086 c.c.; eventuale composizione negoziataDiagnosi strutturata e impianto gestionale del piano di risanamento; rilevazione tempestiva operativa. L’attestazione resta a un attestatore indipendente terzo
StrategiaConsulenza al titolare, indirizzo strategicoBusiness Plan triennale con scenari, valutazione investimenti, analisi del modello di business, come estensione di capacità
Adeguati assettiVerifica di adeguatezza, dialogo con gli organi di controlloSupporto alla progettazione dell’assetto (struttura, indicatori, soglie); l’adozione resta dovere dell’organo amministrativo ex art. 2086 c.c.
Rapporto col clienteCoordinamento del rapporto, comunicazione primaria, fatturazione direttaEsecuzione tecnica, restituzione documentale allo studio
Il principio non negoziabile

Il cliente è e resta tuo. Non comunico col cliente al di fuori delle sessioni coordinate con te, non propongo servizi oltre il perimetro concordato, non emetto fattura al cliente senza accordo preventivo sul modello di compenso. La regia del rapporto è sempre tua.

Il caso pilota, passo per passo

Non pubblico numeri di clienti né risultati: il modo onesto di mostrarti come lavoro è descrivere il primo caso pilota, quello da cui di solito si parte.

1 · Scelta del cliente

Scegliamo insieme un cliente con un’esigenza strategica evidente, di solito quello che ti ha appena chiesto un Business Plan, o che vedi in zona di attenzione sui bilanci.

2 · Diagnosi

Riclassifico i dati che già possiedi e li leggo in chiave strategica: marginalità, struttura finanziaria, rating bancario, capitale circolante. Ne esce una Relazione Diagnostica condivisa con te.

3 · Intervento

Costruisco l’output utile al caso, Business Plan, impianto di controllo di gestione, progetto di adeguati assetti o piano di risanamento, sempre con te al centro del rapporto.

4 · Valutazione

Sei tu a valutare il risultato sul cliente. Solo dopo decidi se estendere il modello ad altri, e con quale delle tre modalità.

Domande professionali

Come si gestisce la fatturazione?

Esistono tre modelli, che scegliamo insieme in base alla modalità di collaborazione. Modello A: fatturo direttamente al cliente (segnalazione strutturata semplice). Modello B: fatturo al tuo studio, che a sua volta fattura al cliente con un margine concordato, così la collaborazione ha un ritorno anche per te (collaborazione continuativa). Modello C: fatturazione condivisa con quote esplicite (co-diagnosi). Nessun modello è imposto: lo decidiamo caso per caso.

Chi parla con il cliente nelle sessioni operative?

Tu sei sempre presente nelle sessioni di restituzione (Diagnosi, presentazione del Business Plan, definizione del piano di intervento). Conduco le sessioni di lavoro tecnico, ma con il tuo coordinamento. Nei rapporti routinari con il cliente, il punto di contatto primario sei tu.

Posso provare con un solo cliente prima di estendere la collaborazione?

Sì, è il modo migliore per iniziare. Scegliamo insieme un cliente con esigenze strategiche evidenti (di solito quello che ti ha appena chiesto un Business Plan, o che vedi in zona di attenzione sui bilanci). Strutturo l’intervento, lo eseguiamo insieme, valuti il risultato. Solo dopo decidi se estendere il modello ad altri clienti.

Lavorate con qualsiasi studio?

Lavoro con commercialisti che condividono l’approccio collaborativo del modello. Non è una questione di dimensione dello studio (lavoro con studi da 50 clienti e studi da 500), ma di disponibilità a strutturare la relazione con regole chiare. Un primo incontro serve a capire se le condizioni di base ci sono, da entrambe le parti.

Cosa succede dopo il primo contatto?

Un incontro conoscitivo gratuito, in videocall o di persona. Capiamo insieme se ci sono le condizioni per lavorare assieme. Se sì, definiamo un primo caso pilota su un tuo cliente specifico. Se no, ci salutiamo senza obblighi reciproci. Nessun follow-up commerciale.

Parliamo della collaborazione

Se vuoi dare ai tuoi clienti la linea strategica che ti chiedono, business plan, controllo di gestione, adeguati assetti, risanamento, senza assorbirla tu nei periodi di picco, possiamo lavorarci insieme. Il primo passo è un confronto, in videocall o di persona, per vedere se il modo di lavorare combacia.

Scrivimi a domenicoangelino@ctplab.com o chiama il +39 349 144 2873.
Rispondo personalmente.