D4 · Disciplina

Gli adeguati assetti non sono un documento da firmare.
Sono il modo in cui l’azienda lavora ogni giorno.

L’obbligo introdotto dall’Art. 2086 c.c., comma 2 e dal Codice della Crisi d’Impresa non si soddisfa con un manuale stampato. Si soddisfa con un’organizzazione, una contabilità e un controllo che permettono di vedere la crisi prima che arrivi.

Cosa succede oggi, nelle aziende che ho visto.

Cosa dice davvero la legge.

Art. 2086 c.c., comma 2 · la cornice

Il comma 2 dell’Art. 2086 del codice civile, introdotto dal D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza) e modificato dal D.Lgs. 83/2022 e dal correttivo ter D.Lgs. 136/2024, prevede che l’imprenditore che operi in forma societaria o collettiva ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale. Lo stesso articolo aggiunge il dovere di attivarsi senza indugio per l’adozione di uno degli strumenti previsti per il superamento della crisi. Il Codice della Crisi (Art. 3 CCII) ha esteso l’obbligo agli imprenditori individuali, modulato sulla dimensione dell’impresa.

Tre dimensioni, non una

I tre assetti che la legge richiedeRilevazione tempestiva della crisi · Art. 2086 c.c. comma 2Organizzativoorganigramma realedeleghe e poteri di firmasostituzioni e mansioniAmministrativoprocedure di controllo internoflussi informativiautorizzazione spese e garanzieContabilechiusure mensiliriclassificazioni standardindicatori di crisi monitoratiadeguati alla natura e alle dimensioni dell’impresa · Art. 3 CCII (anche imprenditore individuale)
Tre assetti, un solo obiettivo di legge: vedere la crisi in tempo. Organizzativo, amministrativo e contabile reggono insieme la rilevazione tempestiva richiesta dall’Art. 2086.

I segnali di crisi e le segnalazioni esterne

Il Codice della Crisi prevede due meccanismi di allerta esterna. L’Art. 25-octies CCII impone agli organi di controllo (sindaci, revisore) di segnalare per iscritto all’organo amministrativo l’esistenza di indizi della crisi, fissando un termine per le iniziative di superamento. L’Art. 25-novies CCII prevede segnalazioni dai creditori pubblici qualificati (Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Entrate-Riscossione, INPS, INAIL) al superamento di specifiche soglie di esposizione.

Vedere la crisi prima delle segnalazioni esternetempo, gravità crescenteTu, con adeguati assettii segnali nei tuoi numeri mensiliOrgano di controllosegnalazione Art. 25-octies CCIICreditori pubblicisegnalazione Art. 25-novies (AdE, INPS, INAIL)Gli adeguati assetti servono a vederla prima dei sindaci e prima del Fisco.
Gli adeguati assetti dovrebbero farti vedere la crisi prima dei sindaci (Art. 25-octies) e prima del Fisco (Art. 25-novies). Ricevere una segnalazione di cui non ti eri accorto è la condizione peggiore.

Gli adeguati assetti dovrebbero permettere all’imprenditore di vedere la crisi prima dei sindaci e prima dell’Agenzia delle Entrate. Non c’è niente di peggio che ricevere una segnalazione con un’esposizione rilevante verso il Fisco di cui non si era reso conto.

Come li costruisco in Governance 4D™.

Gli adeguati assetti non sono un adempimento da risolvere con un manuale: sono il risultato operativo della fase D4 Disciplina, costruita sopra a tutto il percorso precedente. Una procedura di autorizzazione delle spese non si scrive in astratto: si scrive sulle commesse reali, sui costi reali per reparto, sui margini reali per linea, i risultati della fase D2. Un cruscotto di indicatori di crisi non si calibra in astratto: si calibra sui numeri della Diagnosi (D1) e sul Business Plan (D3). Per questo CTPLAB non vende «la consulenza per gli adeguati assetti» come prodotto isolato: la costruisce dentro Governance 4D™, dove ogni componente regge gli altri.

Cosa fa concretamente CTPLAB

Cosa rischia un imprenditore che non li ha.

Questo non è un allarme: è un’esposizione fattuale di ciò che la giurisprudenza più recente sta facendo emergere.

Si parte dalla Diagnosi.

La progettazione degli adeguati assetti parte dalla fotografia reale dell’azienda. Per questo CTPLAB chiede sempre, come prerequisito, la Diagnosi. La Diagnosi raccoglie bilanci, situazioni infrannuali, struttura organizzativa, sistema informativo aziendale, eventuali procedure esistenti. Da lì emerge cosa c’è già (anche se non formalizzato) e cosa manca. Solo a partire da quella fotografia ha senso disegnare i tre assetti: senza, si scrive un manuale astratto.

Definita la Diagnosi, il disegno e l’implementazione degli adeguati assetti rientrano nella fase D4 Disciplina di Governance 4D™. Il preventivo è dimensionato sulla complessità dell’azienda: dimensione, forma societaria, presenza di organi di controllo obbligatori, livello di partenza dei sistemi informativi. CTPLAB non vende «il check di compliance degli adeguati assetti» come prodotto a sé stante: il lavoro è di costruzione, non di certificazione.

La Diagnosi è il prerequisito per la progettazione degli adeguati assetti.

Domande che ricevo prima di una Diagnosi

Sono una PMI sotto i 15 dipendenti. Mi riguardano davvero gli adeguati assetti?

Sì. L’obbligo dell’Art. 2086 c.c., comma 2 si applica a tutte le imprese in forma societaria o collettiva, indipendentemente dalla dimensione. La legge chiede assetti adeguati alla natura e alle dimensioni dell’impresa: gli assetti di una piccola PMI saranno proporzionalmente più snelli rispetto a quelli di una media impresa, ma vanno comunque istituiti. Per gli imprenditori individuali l’Art. 3 CCII prevede misure adeguate, anch’esse modulate sulla dimensione.

Basta un manuale firmato dal commercialista?

No. Un manuale stampato e firmato è un documento, non un assetto. L’assetto è ciò che l’azienda fa realmente: l’organigramma applicato, le deleghe rispettate, la contabilità chiusa mensilmente, i flussi informativi che arrivano all’organo amministrativo. Un manuale isolato è anzi rischioso, perché in caso di contenzioso emerge la divergenza tra carta e prassi.

Qual è la differenza tra «adeguati assetti» e «controllo di gestione»?

Gli adeguati assetti hanno tre dimensioni: organizzativa, amministrativa, contabile. Il controllo di gestione è una componente dell’assetto contabile, la più importante ma non l’unica. Avere un buon controllo di gestione è condizione necessaria ma non sufficiente: serve anche un assetto organizzativo coerente (deleghe, procedure) e un assetto amministrativo funzionante (flussi informativi, controlli interni). Vedi la pagina Budget e controllo di gestione per la parte contabile e la pagina KPI aziendali per il sistema di indicatori.

Come si dimostrano gli adeguati assetti in caso di verifica?

Non esiste un «certificato di adeguati assetti» rilasciato da un ente. La dimostrazione passa per l’evidenza operativa: documentazione dei flussi informativi reali (verbali delle riunioni di controllo, report periodici, dashboard storicizzate), atti formali coerenti (deleghe, organigramma, procedure di autorizzazione), tracciabilità delle decisioni nei momenti critici. La domanda implicita di un giudice o di un commissario è: «mi mostri come avete visto arrivare il problema e cosa avete fatto?». Adeguati assetti reali permettono di rispondere; quelli di facciata no.

Il mio commercialista può aiutarmi sugli adeguati assetti?

Sì, in particolare sulla componente contabile (chiusure mensili, riclassificazioni, indicatori di crisi standard). Per le componenti organizzativa e amministrativa, e per il disegno complessivo dei tre assetti come sistema integrato, serve un lavoro di organizzazione aziendale che esce dal perimetro standard dello studio. CTPLAB lavora insieme allo studio, vedi la pagina Partner Commercialisti, coprendo il disegno e l’implementazione organizzativa e mantenendo lo studio nel suo ruolo naturale sulla parte contabile.

Avete una check-list di compliance?

CTPLAB non vende check-list di compliance. La mia esperienza è che generano due esiti: o vengono compilate frettolosamente con risposte di comodo (creando un rischio aggiuntivo in caso di contenzioso), o producono manuali astratti scollegati dalla realtà operativa. Preferisco costruire gli adeguati assetti veri, con un percorso più impegnativo ma più solido. Se l’esigenza è solo un parere su un documento già esistente, CTPLAB non è il fornitore giusto.

Vuoi capire se i tuoi assetti reggono davvero?

Si parte dalla Diagnosi: la fotografia dell’organizzazione, della contabilità e dei flussi informativi reali. Il compenso è di € 1.500. Da lì si disegnano i tre assetti tagliati su misura dell’azienda.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo illustrativo e non costituiscono consulenza legale o tributaria. Per valutazioni di profili giuridici puntuali, rivolgiti al tuo avvocato o commercialista di fiducia.