Stai guadagnando tempo, un creditore alla voltaIl tempo, da solo, non risolve
Gli strumenti che la legge prevede funzionano meglio quanto prima li attivi.
La difficoltà gestita tardi diventa insolvenza
Quando un’azienda comincia a fare fatica, fornitori da gestire uno alla volta, sospesi tributari che si accumulano, sconfinamenti che si normalizzano, l’imprenditore entra quasi sempre in modalità guadagnare tempo.
Si vende un asset non strategico, si rinegozia una linea, si chiede una proroga, si fa un nuovo finanziamento per coprire il precedente. Sono mosse necessarie, a volte intelligenti, e comprano respiro.
Tamponare riduce lo spazio per risolvere davvero.
Il Codice della Crisi d’Impresa ha riorganizzato proprio questo, e non per rendere il fallimento più facile, al contrario.
La logica è dare all’imprenditore strumenti precisi per affrontare la difficoltà finché è gestibile.
Sono strumenti tassativi di legge, e funzionano in proporzione inversa alla gravità del momento in cui li attivi: se aspetti che la situazione sia conclamata, le opzioni si riducono; se anticipi, si moltiplicano, e con loro lo spazio di trattativa con i creditori.
C’è poi una dimensione che molti sottovalutano. Quando i segnali diventano evidenti, l’amministratore di una società di capitali ha doveri precisi: istituire assetti adeguati e attivarsi senza indugio con uno degli strumenti previsti.
Restare fermi non è un’opzione neutra: in caso di insolvenza successiva può tradursi in responsabilità personale.
Attivare per tempo uno strumento del Codice è anche il modo corretto di documentare di aver fatto la propria parte.
Assetti adeguati e attivazione senza indugio sono previsti dall’art. 2086, comma 2, del Codice Civile.
Prima di tutto, lascia che dia uno sguardo
Per questo esiste la verifica preliminare. La faccio prima di qualsiasi decisione e prima di chiederti un euro.
Mi mandi la visura camerale, gli ultimi bilanci e un quadro del passivo per categoria di creditore. Leggo quanto è grave la situazione oggi e quali strumenti del Codice sono ancora aperti.
Nessun compenso richiesto
Poi ti dico la verità, qualunque sia. Se la difficoltà è gestibile con gli strumenti ordinari e non serve un percorso del Codice, te lo dico e ci fermiamo.
Se invece è il momento di guardare la situazione in faccia, con i numeri, ti dico cosa, e da lì decidi tu, insieme al tuo avvocato.
Cosa mandi, cosa ricevi, in quanto tempo
Visura, ultimi bilanci e un quadro del passivo per categoria di creditore.
Quanto è grave la situazione oggi, e quali strumenti del Codice sono ancora aperti.
Rispondo entro 24 ore lavorative.
Se un creditore ha già agito o c’è una scadenza ravvicinata, segnalalo: i tempi si organizzano di conseguenza. Riservatezza assoluta, in ogni fase.
CTPLAB è un Laboratorio di Impresa
Leggo aziende per mestiere da vent’anni guardando da vicino cosa accade quando i numeri cominciano a sfuggire di mano e non viene data la giusta attenzione a quello che dicono.

Organizzazione e gestione aziendale
Se vuoi capire più a fondo
Il percorso e il documento sono due cose diverse
È il punto in cui molti si perdono. La Composizione Negoziata è un percorso: una procedura volontaria e riservata in cui un esperto indipendente, nominato dalla Camera di Commercio, accompagna le trattative con i creditori, e durante la quale puoi chiedere al tribunale misure che sospendono temporaneamente le azioni esecutive.
Il piano di risanamento è il documento tecnico-finanziario che sostiene quel percorso. A seconda dello strumento, in alcuni casi il piano va attestato da un professionista indipendente, in altri no: capirlo all’inizio evita di costruire un documento che andrà rifatto.
Chi fa cosa, e chi lavora per te
In questo percorso incontri figure diverse, ciascuna con un ruolo che non si sovrappone. L’esperto della composizione negoziata, nominato dalla Camera di Commercio, è un terzo indipendente: agevola le trattative, ma non lavora per te. L’avvocato cura la procedura e la rappresentanza. L’attestatore, quando serve, certifica la veridicità dei dati e l’idoneità del piano.
Nessuna di queste figure scrive il piano al posto tuo: lo fa l’Advisor, il professionista di fiducia, di parte, che traduce la situazione nel documento e ti resta accanto lungo tutto il percorso. È il ruolo che svolgo io.
Cosa succede dopo la verifica
Sui bilanci, sulla visura e sul dettaglio del passivo per categoria di creditore si stabilisce con precisione il livello di gravità e quale strumento del Codice è più adatto al tuo caso. Non è una percezione: è una misura, fondata sugli indicatori che il Codice stesso indica come riferimento, e diventa la base condivisa da cui il tuo avvocato e l’eventuale esperto partono fin da subito.
Quando la situazione lo richiede, da lì si passa alla costruzione del piano vero e proprio: una variante del business plan triennale con i vincoli che la legge impone, pronta per essere depositata sulla piattaforma della composizione negoziata o per essere attestata. È il passo successivo, ed è quotato a parte in base alla complessità del passivo. L’assistenza legale e l’eventuale attestazione sono fatturate direttamente dai professionisti della rete con cui lavoro.
Domande che ricevo più spesso
Qual è la differenza tra Composizione Negoziata e piano attestato di risanamento?
Sono cose di natura diversa, anche se possono integrarsi. La Composizione Negoziata è una procedura volontaria e riservata in cui un esperto indipendente nominato dalla Camera di Commercio assiste le trattative con i creditori, e durante la quale si può ottenere dal tribunale la sospensione temporanea delle azioni esecutive. Il piano attestato di risanamento (art. 56) è invece un documento che, una volta attestato da un professionista indipendente, produce effetti giuridici autonomi, in particolare la protezione degli atti compiuti per eseguirlo. Quale dei due serve dipende dalla gravità, dal tipo di creditori, dalle linee bancarie da preservare: lo decide il tuo avvocato, in dialogo con me sulla base dei numeri.
Perché serve un Advisor accanto al commercialista?
Per due ragioni che riguardano il mestiere, non la qualità del professionista. La prima è l’attenzione dedicata: un piano di risanamento triennale serio richiede lavoro continuativo, modello finanziario, scenari, cash flow mensile, ipotesi di ristrutturazione del debito, sessioni con te, difficile da conciliare con la gestione quotidiana di uno studio fatta di scadenze per decine di clienti. La seconda è la specializzazione: la materia del Codice della Crisi è cambiata più volte in pochi anni, e l’esperienza pratica nei percorsi di composizione negoziata chiede una dedizione che pochi studi possono sostenere insieme alla compliance fiscale di tutto il portafoglio. L’Advisor si dedica al piano e al percorso, lasciando al commercialista il suo ruolo.
Quanto tempo serve? Ho i creditori che spingono.
Dipende dalla gravità e dallo strumento. La verifica preliminare si svolge sui documenti che mi mandi, e la risposta arriva entro 24 ore lavorative. Se lo strumento giusto è la Composizione Negoziata, può essere attivata anche prima del piano completo: bastano la lettura dei numeri e l’istanza alla Camera di Commercio per ottenere gli effetti della procedura, insieme alla richiesta al tribunale delle misure che sospendono le azioni esecutive durante la trattativa. Se un creditore ha già agito o sta per farlo, la prima cosa è parlare con un avvocato specializzato in crisi d’impresa: io fornisco in parallelo la base numerica perché abbia subito su cosa costruire la strategia.
E se non è ancora una vera crisi?
Allora te lo dico, e non ti vendo niente. Non tutte le difficoltà richiedono gli strumenti del Codice: alcune si gestiscono con interventi ordinari. La verifica serve anche a questo, a dirti se è il caso di attivare un percorso o se basta meno, senza spingerti dove non serve.
Sono vincolato a proseguire con voi?
No, ed è importante che qui sia così. La verifica preliminare è un fatto singolo, e quello che ne esce resta tuo: puoi portarlo a un altro professionista, integrarlo in un percorso già avviato, usarlo nella trattativa con i creditori o con l’esperto. Se prosegui con me per il piano, il rapporto è limitato a quel documento e al modello finanziario, senza impegni successivi. Riservatezza assoluta in ogni fase.
- D1Diagnosi
- D2Definizione
- D3Direzione
- D4Disciplina
Prima della prossima mossa, guardiamo la tua situazione con i numeri
Compila il form e ricevi le istruzioni per la verifica preliminare: quali documenti servono e dove inviarli.
Sei un avvocato che segue un cliente in difficoltà?
Fornisco la componente tecnico-finanziaria dei percorsi del Codice della Crisi, la misura numerica e il piano sui dati reali, senza sovrapposizioni al tuo mandato.
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