Piano di risanamento

Stai guadagnando tempo, un creditore alla volta.
Ma il tempo, da solo, non risolve

Gestire i creditori uno alla volta, rinegoziare, prendere tempo: è una reazione comprensibile, e spesso intelligente. Ma sono tattiche, e mentre comprano respiro riducono lo spazio per risolvere davvero. La legge un percorso lo prevede, e funziona meglio quanto prima lo imbocchi.

Un primo sguardo ai tuoi numeri, prima della prossima mossa. Senza impegno, e con una risposta onesta.

La difficoltà aziendale non è un fallimento, ma la sua gestione tardiva può diventarlo

Quando un’azienda comincia a fare fatica, fornitori da gestire uno alla volta, sospesi tributari che si accumulano, sconfinamenti che si normalizzano, gli stipendi che pesano sempre di più sulla cassa, l’imprenditore entra quasi sempre in modalità guadagnare tempo. Si vende un asset non strategico, si rinegozia una linea, si chiede una proroga, si fa un nuovo finanziamento per coprire il precedente. Sono mosse necessarie, a volte intelligenti, e comprano respiro. Ma sono tattiche: non risolvono il problema strutturale, e intanto riducono lo spazio per affrontarlo davvero.

Il Codice della Crisi d’Impresa ha riorganizzato proprio questo, e non per rendere il fallimento più facile, al contrario. La logica è dare all’imprenditore strumenti precisi per affrontare la difficoltà finché è gestibile, prima che diventi insolvenza. Sono strumenti tassativi di legge, e funzionano in proporzione inversa alla gravità del momento in cui li attivi: se aspetti che la situazione sia conclamata, le opzioni si riducono; se anticipi, si moltiplicano, e con loro lo spazio di trattativa con i creditori.

C’è una distinzione che conviene avere chiara fin da subito, perché è il punto in cui molti si perdono: una cosa è il percorso, un’altra è il documento. La Composizione Negoziata è un percorso, una procedura volontaria e riservata in cui un esperto indipendente, nominato dalla Camera di Commercio, accompagna le trattative con i creditori, e durante la quale puoi chiedere al tribunale misure che sospendono temporaneamente le azioni esecutive. Il piano di risanamento è invece il documento tecnico-finanziario che sostiene quel percorso. A seconda dello strumento che serve, in alcuni casi il piano va attestato da un professionista indipendente, in altri no: capirlo all’inizio evita di costruire un documento che andrà rifatto.

Il problema non è guadagnare tempo. È che tamponare riduce lo spazio per risolvere davvero, e gli strumenti che la legge mette a disposizione funzionano meglio quanto prima li attivi.

C’è poi una dimensione che molti imprenditori sottovalutano, e non è una minaccia, è un fatto: quando i segnali della crisi diventano evidenti, l’amministratore di una società di capitali ha doveri precisi, previsti dall’Art. 2086 del Codice Civile, istituire assetti adeguati e attivarsi senza indugio con uno degli strumenti previsti. Restare fermi non è un’opzione neutra: in caso di insolvenza successiva può tradursi in responsabilità personale. Attivare per tempo uno strumento del Codice è anche il modo corretto di documentare di aver fatto la propria parte.

Prima di tutto, lascia che dia uno sguardo

Per questo esiste la verifica preliminare. Mi mandi gli ultimi bilanci, la visura e un quadro del passivo, e do una prima lettura alla situazione, prima di qualsiasi decisione e prima di chiederti un euro. In un momento così, la fiducia me la voglio guadagnare, non comprare.

Poi ti dico la verità, qualunque sia. Se la difficoltà è gestibile con gli strumenti ordinari e non serve un percorso del Codice, te lo dico e ci fermiamo: non propongo una Diagnosi se non serve. Se invece è il momento di guardare la situazione in faccia, con i numeri, ti dico cosa, e da lì decidi tu, insieme al tuo avvocato, senza alcun obbligo.

Se vuoi andare oltre il primo sguardo

La Diagnosi è il punto di partenza, e nel risanamento è anche il più importante. Sui tuoi bilanci, sulla visura e sul dettaglio del passivo per categoria di creditore, stabilisce con precisione il livello di gravità e indica quale strumento del Codice è più adatto al tuo caso. Non è una percezione: è una misura, fondata sugli indicatori che il Codice stesso indica come riferimento, e raccolta nella Relazione Analisi Aziendale. È la base condivisa da cui il tuo avvocato e l’eventuale esperto partono fin da subito.

Quando la situazione lo richiede, dalla Diagnosi si passa alla costruzione del piano di risanamento vero e proprio, ma quello è il passo successivo, la fase di Direzione: una variante del business plan triennale con i vincoli che la legge impone, pronto per essere depositato sulla piattaforma della composizione negoziata o per essere attestato. È quotato a parte, in base alla complessità del passivo. L’assistenza legale e l’eventuale attestazione sono fatturate direttamente dai professionisti della rete, l’avvocato e l’attestatore, con cui lavoro.

In questo percorso incontri figure diverse, ciascuna con un ruolo che non si sovrappone. L’esperto della composizione negoziata, nominato dalla Camera di Commercio, è un terzo indipendente: agevola le trattative, ma non lavora per te. L’avvocato cura la procedura e la rappresentanza. L’attestatore, quando serve, certifica la veridicità dei dati e l’idoneità del piano. Nessuna di queste figure scrive il piano al posto tuo: lo fa l’Advisor, il professionista di fiducia, di parte, che traduce la situazione nel documento e ti resta accanto lungo tutto il percorso. È il ruolo che svolgo io, e tiene insieme due cose che gli altri attori, per mestiere, non possono dedicare al tuo caso: una competenza tecnica continuativa e un’attenzione tutta tua.

Compenso e trasparenza

Verifica preliminare senza impegno

La verifica preliminare non ha costi: il compenso riguarda la Diagnosi, solo se decidi di procedere.

Diagnosi

Per la Diagnosi è previsto un compenso professionale di € 1.500 non soggetto ad IVA, acconto al conferimento dell’incarico e saldo alla consegna dell’elaborato.

Leggiamo i tuoi numeri

Come funziona, e chi se ne occupa

Per la verifica bastano gli ultimi bilanci, la visura e un quadro del passivo per categoria di creditore. Se decidi di procedere con la Diagnosi, misuro la situazione e l’esito è tuo entro cinque giorni lavorativi. Alla consegna ci sediamo sui risultati, e ti dico con franchezza quale strada conviene, da discutere col tuo avvocato. Se un creditore ha già attivato un’azione, se hai ricevuto una segnalazione da INPS, INAIL o Agenzia delle Entrate, o se c’è una scadenza ravvicinata, segnalalo: i tempi si organizzano di conseguenza. Riservatezza assoluta, in ogni fase.

CTPLAB è un laboratorio di impresa.
Come in una bottega artigiana, ogni elemento di un lavoro passa da una mano esperta alla successiva fino al risultato finale: l’analisi finanziaria, l’inquadramento giuridico, la lettura gestionale. La Diagnosi nasce da questa filiera di competenze, non da un software automatico.

Domenico Angelino
Domenico Angelino
Analista finanziario. Vent’anni di esperienza, anche in contenziosi bancari. Founder di CTPLAB.
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Domande che ricevo prima di una Diagnosi

Qual è la differenza tra Composizione Negoziata e piano attestato di risanamento?

Sono cose di natura diversa, anche se possono integrarsi. La Composizione Negoziata è una procedura volontaria e riservata in cui un esperto indipendente nominato dalla Camera di Commercio assiste le trattative con i creditori, e durante la quale si può ottenere dal tribunale la sospensione temporanea delle azioni esecutive. Il piano attestato di risanamento (Art. 56) è invece un documento che, una volta attestato da un professionista indipendente, produce effetti giuridici autonomi, in particolare la protezione degli atti compiuti per eseguirlo. Quale dei due serve dipende dalla gravità, dal tipo di creditori, dalle linee bancarie da preservare: non lo decido io, lo decide il tuo avvocato, in dialogo con me sulla base della Diagnosi.

Perché serve l’Advisor e non basta il commercialista che già conosce la mia azienda?

Per due ragioni che riguardano il mestiere, non la qualità del professionista. La prima è l’attenzione dedicata: un piano di risanamento triennale serio richiede lavoro continuativo, modello finanziario, scenari, cash flow mensile, ipotesi di ristrutturazione del debito, sessioni con te, difficile da conciliare con la gestione quotidiana di uno studio fatta di scadenze per decine di clienti. La seconda è la specializzazione: la materia del Codice della Crisi è cambiata più volte in pochi anni, e l’esperienza pratica nei percorsi di composizione negoziata chiede una dedizione che pochi studi possono sostenere insieme alla compliance fiscale di tutto il portafoglio. L’Advisor si dedica al piano e al percorso, lasciando al commercialista il suo ruolo.

Quanto tempo serve? Ho i creditori che spingono.

Dipende dalla gravità e dallo strumento. La Diagnosi si svolge sui documenti che consegni. Ma se è lo strumento giusto, la Composizione Negoziata può essere attivata anche prima del piano completo: bastano la Diagnosi e l’istanza alla Camera di Commercio per ottenere gli effetti della procedura, insieme alla richiesta al tribunale delle misure che sospendono le azioni esecutive durante la trattativa. Se un creditore ha già agito o sta per farlo, la prima cosa è parlare con un avvocato specializzato in crisi d’impresa: io fornisco in parallelo la base numerica perché abbia subito su cosa costruire la strategia.

E se non è ancora una vera crisi?

Allora te lo dico, e non ti vendo niente. Non tutte le difficoltà richiedono gli strumenti del Codice: alcune si gestiscono con interventi ordinari. La verifica serve anche a questo, a dirti se è il caso di attivare un percorso o se basta meno, senza spingerti dove non serve.

Sono vincolato a proseguire con voi?

No, ed è importante che in questo cluster sia così. La Diagnosi è un lavoro singolo, e la Relazione resta tua: puoi consegnarla a un altro professionista, integrarla in un percorso già avviato, usarla direttamente nella trattativa con i creditori o con l’esperto. Se prosegui con me per il piano, il rapporto è limitato a quel documento e al modello finanziario, senza impegni successivi. Riservatezza assoluta in ogni fase.

Prima della prossima mossa, guardiamo la tua situazione con i numeri

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Nessun compenso è richiesto prima della verifica preliminare.
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Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce il parere del tuo avvocato o commercialista.