Impresa padronale

Governare da soli non basta: perché i tuoi numeri mentono

«Comando io, conosco ogni dettaglio.» È vero. Ma se i numeri con cui decidi vivono solo nella tua testa e arrivano soltanto con il bilancio, stai guidando guardando lo specchietto retrovisore.

È martedì mattina. Sei in ufficio da un'ora quando ti chiama l'agente di zona: ha in mano una commessa importante, il cliente vuole uno sconto del 12 per cento e aspetta una risposta adesso. Guardi lo schermo. Hai il gestionale aperto, il foglio ordini, la mail del cliente. Hai tutto tranne la cosa che conta: non sai se con quello sconto quella commessa guadagna ancora o se la stai lavorando in perdita.

Chiami il commercialista. È in riunione, lo richiami nel pomeriggio, ma l'agente la risposta la vuole prima. Così decidi a intuito. Come quasi sempre.

Il bilancio arriva a maggio. Le decisioni si prendono ogni giorno.

Il bilancio annuale arriva tra aprile e maggio dell'anno dopo. È la fotografia perfetta di quello che è successo dodici mesi prima. Non dice niente su quello che sta succedendo adesso, mentre fissi i prezzi, accetti le commesse, valuti se assumere.

Chi governa l'azienda da solo si trova quasi sempre a navigare con dati in ritardo strutturale. Non per distrazione, ma per come è costruito il sistema. Il commercialista fa il suo lavoro, che è dichiarare, adempiere, depositare. Non è compito suo dirti oggi qual è il tuo margine per linea di prodotto o il punto di pareggio di ogni commessa. Nessuno te lo ha mai messo in mano in tempo reale.

40%

delle PMI italiane che accedono al credito non ha un sistema interno di monitoraggio dei margini aggiornato almeno ogni trimestre. La banca quel profilo lo calcola su di te. Tu, spesso, no.

Fonte · Banca d'Italia

Le conseguenze sono concrete: prezzi che non coprono il costo pieno, perché il costo pieno non è mai stato calcolato. Commesse accettate in perdita, perché il totale sembrava positivo. Liquidità che sparisce anche quando il fatturato sale. Ecco in che senso «i numeri mentono»: non sono falsi, sono soltanto vecchi. E un numero vecchio, usato per decidere oggi, dice la cosa sbagliata.

Come si esce: portare fuori dalla tua testa i numeri con cui decidi

La via d'uscita non è lavorare di più, e non è nemmeno trovare la persona giusta sperando che indovini quello che faresti tu. È rendere leggibili, fuori dalla tua testa, i numeri con cui decidi. È qui che entra la prima fase del ciclo Governance 4D™, la Diagnosi: non un'analisi straordinaria una tantum, ma una fotografia periodica della posizione economica reale dell'azienda. Poggia su tre strumenti che lavorano insieme.

Meno fatturato, più utile

Una piccola azienda metalmeccanica, produzione su commessa. Il titolare sapeva di aver chiuso l'anno precedente con circa 180.000 euro di utile, il 4,3 per cento del fatturato. Sembrava accettabile.

I numeri del caso

Fatturato4,2M3,8Mmeno 9 per cento, tagliando le linee in perdita
Utile180k290kpiù 61 per cento senza vendere di più
Margine utile4,3%7,6%tre linee su otto erano in perdita

Dopo la Diagnosi è emerso che tre delle otto linee avevano un margine di contribuzione negativo, tenute in vita perché «portavano volume». Riorientando la capacità sulle linee sane: meno fatturato, più soldi in cassa.

Caso illustrativo. I numeri mostrano la direzione del cambiamento, non una promessa di risultato.

Cosa fare, in concreto

Se la tua azienda dipende da te per ogni decisione, il problema non è quanto lavori: è che i numeri con cui decidi non esistono da nessuna parte, se non nella tua testa. Portarli fuori, in strumenti che anche un tuo responsabile può leggere, è ciò che trasforma la dipendenza in un'azienda che cammina sulle proprie gambe. Non per contare di meno: per scegliere dove la tua presenza conta davvero.

Vuoi vedere dove si nasconde oggi il margine nella tua azienda? Si parte da una preanalisi gratuita , senza impegno: la Diagnosi, compenso € 1.500, parte solo se decidi di procedere.

Scritto da

Domenico Angelino

Fondatore di CTPLAB, Laboratorio di Impresa. Da oltre vent'anni si occupa di direzione aziendale e risanamento d'impresa, affiancando piccole e medie imprese e imprese familiari italiane nel governo dei numeri.

Lavora sull'implementazione degli assetti adeguati ex art. 2086 c.c. e sulla prevenzione della crisi d'impresa secondo il Codice della Crisi (D.Lgs. 14/2019), accanto a commercialisti e avvocati, ciascuno nel proprio ruolo. Traduce l'analisi dei dati in decisioni con il ciclo Governance 4D™.

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