Pensavi che la banca ti avrebbe aiutatoTi ha detto di no
Nei tuoi numeri la banca ha letto qualcosa che da dentro l’azienda è difficile vedere.
Quel no è una lettura dei tuoi numeri
Quando la banca frena, il primo istinto è insistere, o chiedere altrove. È naturale.
Ma se sotto c’è uno squilibrio tra quello che hai investito e come l’hai finanziato, più credito non lo risolve: lo accelera.
È come chiedere benzina a un motore che perde olio. Corri di più, e ti fermi prima.
La banca legge i tuoi numeri con una griglia che tu non hai mai usato.
Quel no, spesso, è la banca che ha visto lo squilibrio prima di te.
Non perché sia più brava: perché guarda gli stessi dati in un formato diverso.
La domanda che conta, allora, è cosa sta vedendo la banca che tu non vedi.
Prima di tutto, lascia che dia uno sguardo
Per questo esiste la verifica preliminare. La faccio prima che tu vada a chiedere altro credito, e prima di chiederti un euro.
Mi mandi la visura camerale e gli ultimi tre bilanci. Leggo quali segnali di allerta del Codice della Crisi risultano accesi e, con tre esercizi davanti, in che direzione si stanno muovendo.
Nessun compenso richiesto
Poi ti dico la verità, qualunque sia. Se sotto non c’è niente che meriti un lavoro più a fondo, te lo dico e ci fermiamo.
Se invece c’è qualcosa, ti dico cosa, e da lì decidi tu.
Cosa mandi, cosa ricevi, in quanto tempo
La visura camerale e gli ultimi tre bilanci. Nient’altro.
Quali segnali di allerta del Codice della Crisi sono accesi, e in che direzione si muovono.
Rispondo entro 24 ore lavorative.
È un documento che puoi girare a chi decide con te. Riservatezza: i tuoi numeri restano tra noi.
CTPLAB è un Laboratorio di Impresa
Leggo aziende per mestiere da vent’anni guardando da vicino cosa accade quando i numeri cominciano a sfuggire di mano e non viene data la giusta attenzione a quello che dicono.

Organizzazione e gestione aziendale
Se vuoi capire più a fondo
Con quale griglia ti legge la banca
Gli stessi numeri che depositi vengono riscritti in schemi diversi: lo Stato Patrimoniale in forma finanziaria, il Conto Economico a valore aggiunto, gli indici di redditività, solidità e liquidità, il rapporto tra debito e margine operativo, il ciclo monetario. Sono gli schemi con cui banche e analisti giudicano un’impresa.
Il punteggio interno della singola banca resta riservato e nessuno può vederlo da fuori. Quello che si può fare, e che conta, è ricostruire la lettura su cui quel punteggio si forma, sui tuoi numeri reali.
Cosa succede dopo la verifica
Sui tre bilanci più recenti si riclassificano i numeri in quella stessa griglia e ne esce una fotografia onesta dell’azienda: dove sei solido, dove sei esposto, e le due o tre leve su cui agire prima della prossima richiesta di credito.
Quello che resta è un elaborato tecnico che puoi portare in banca, dal tuo commercialista, o tenere come strumento di lettura della tua azienda nel tempo. È il passo successivo, ed è quotato a parte.
Domande che ricevo più spesso
La banca mi ha già detto di no. Ha senso farla adesso?
Sì, è il momento più utile. Un rifiuto raramente viene spiegato nel dettaglio. La verifica ti dice cosa ha pesato e su cosa lavorare prima di ripresentarti: ripresentarsi con gli stessi numeri produce lo stesso no.
E se non ho niente di grave?
Allora te lo dico, e non ti vendo niente. La verifica serve anche a questo: a sapere che sei a posto, o a fermarti prima di spendere su un problema che non hai.
Cosa pesa nel giudizio della banca, oltre al bilancio?
Il bilancio è solo una delle componenti. Accanto ai dati di bilancio pesano i dati andamentali, cioè come si muovono i conti e gli affidamenti nel tempo: sconfinamenti, utilizzi costantemente tirati al massimo, insoluti sul portafoglio commerciale, tutto quello che la banca legge in Centrale Rischi. E pesano i dati qualitativi sull’impresa e sui soci. È la ragione per cui un’azienda che chiude in utile può ricevere un no: il bilancio regge, l’andamentale no. Nella verifica preliminare guardo i tre bilanci; quando serve entrare nell’andamentale, la Centrale Rischi si richiede a Banca d’Italia ed è un passo successivo.
Mi impegno per un percorso lungo?
No. La verifica preliminare è un fatto singolo: leggo i tuoi numeri, ti dico cosa vedo e finisce lì. Da lì decidi tu: c’è chi si ferma, chi porta la lettura in banca, chi la gira al proprio commercialista. Nessun rinnovo automatico, nessun sollecito.
- D1Diagnosi
- D2Definizione
- D3Direzione
- D4Disciplina
Prima della prossima mossa con la banca, guardiamo i tuoi numeri
Compila il form e ricevi le istruzioni per la verifica preliminare: quali documenti servono e dove inviarli.
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Collaboro con gli studi che vogliono affiancare al proprio lavoro questa lettura, quella con cui banche e analisti giudicano un’azienda.
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