Impresa padronale

Margine operativo PMI: come conoscerlo ogni mese senza aspettare il bilancio

L'utile dice quanto hai guadagnato. Il margine dice quanto ti resta di ogni cento euro che fatturi. Sono due domande diverse, e il bilancio risponde solo alla prima.

È martedì mattina. Sei in ufficio da poco quando ti chiama l'agente di zona: ha in mano una commessa importante, il cliente chiede uno sconto del dodici per cento e vuole una risposta in giornata.

Guardi lo schermo. Hai il gestionale aperto, il foglio ordini, la mail del cliente. Hai tutto tranne la cosa che serve adesso: non sai se con quello sconto ci guadagni ancora oppure stai lavorando gratis. Chiami il commercialista, è in riunione. L'agente intanto aspetta. Decidi a intuito, come quasi sempre.

Perché il margine reale non si vede

Il bilancio arriva tra aprile e maggio dell'anno dopo. È una fotografia esatta di dodici mesi fa e non dice niente su quello che sta succedendo adesso, mentre fissi i prezzi, accetti commesse, valuti se assumere una persona in più.

Non è una tua distrazione. È come è costruito il sistema. La contabilità, in Italia, serve a dichiarare e a depositare. Il commercialista fa esattamente il suo lavoro quando la tiene in ordine, e non è suo compito dirti oggi quanto rende ogni linea di prodotto o dove sta il punto di pareggio del mese. Quel numero non te lo ha mai costruito nessuno.

Poi c'è la parte che sorprende di più, e che si vede soprattutto negli anni buoni. «Quanto ho guadagnato» e «quanto guadagno ogni cento euro che fatturo» sono due domande diverse. Può succedere, e succede spesso, che l'utile salga mentre il margine operativo scende. Per riempire una capacità produttiva nuova si vende di più, e per vendere di più si accetta qualche condizione più sottile. In valore assoluto guadagni di più. In percentuale guadagni di meno. Sono vere tutte e due insieme, e il bilancio ti mostra soltanto la prima.

Finché l'azienda è piccola quel punto percentuale in meno non lo senti. Su una struttura più grande e più indebitata lo senti eccome, perché ogni punto di margine che non c'è più è cassa che non arriva, mentre le rate arrivano tutte.

L'utile ti dice quanto hai guadagnato. Il margine ti dice quanto ti resta di ogni cento euro che fatturi.

Come si legge il margine durante l'anno

La prima fase del ciclo Governance 4D™ è la Diagnosi. Una lettura ordinata e periodica di dove sta davvero l'azienda sul piano economico. Parte dai dati che la tua amministrazione già produce e costruisce tre strumenti che lavorano insieme.

Quello che viene fuori quasi sempre è che il punto percentuale è diventato più prezioso di prima. Su una struttura più grande, con più debito da servire, ogni punto di margine in meno pesa sulla cassa molto più di quanto pesava tre anni fa. Il numero che lo dice in una riga sola è il risultato operativo sui ricavi, e non compare da nessuna parte nel bilancio che ti consegnano.

Un caso concreto

Un'azienda metalmeccanica, poco più di quattro milioni di fatturato. A bilancio un utile di circa centottantamila euro, il quattro virgola tre per cento dei ricavi. Il titolare quel numero lo conosceva bene, e non era scontento.

Quello che non vedeva è che tre delle otto linee di prodotto avevano un margine di contribuzione negativo. Le teneva perché «portavano volume», e il loro costo pieno non era mai stato misurato. Non erano un errore di gestione. Erano semplicemente invisibili, perché nessuno strumento in azienda le rendeva visibili.

I numeri del caso

Fatturato 4,2 M3,8 M meno nove per cento, per scelta
Utile 180.000 €290.000 € più sessantuno per cento
Margine sui ricavi 4,3%7,6% stessa struttura, stesse persone

Nessuna rivoluzione: sono state riprezzate o chiuse le linee che sottraevano margine, una volta che il margine si è potuto vedere. La differenza non stava nel lavorare di più. Stava nel poter misurare durante l'anno.

Caso illustrativo, settore metalmeccanico. I numeri mostrano cosa cambia quando il margine per linea smette di essere invisibile: meno fatturato, più soldi.

Cosa fare, in concreto

Non serve lavorare di più e non serve aspettare il prossimo bilancio. Serve rendere leggibile durante l'anno quello con cui già decidi tutti i giorni: quanto pesa davvero ogni commessa e dove sta il punto di pareggio della struttura che hai adesso. È un ordine che si mette una volta e poi resta. Da quel momento la telefonata dell'agente di zona ha una risposta in due minuti, e non è più un'intuizione.

Aspetti ancora il bilancio per sapere se guadagni? Si parte da una verifica preliminare gratuita e senza impegno. La Diagnosi parte solo se decidi di procedere. Leggiamo i tuoi numeri

Scritto da

Domenico Angelino

Fondatore di CTPLAB, Laboratorio di Impresa. Da oltre vent'anni si occupa di direzione aziendale e di risanamento d'impresa, affiancando piccole e medie imprese e aziende familiari italiane nel trasformare i numeri in decisioni. Lavora accanto a commercialisti e avvocati, ciascuno nel proprio ruolo.

È specializzato nell'implementazione degli assetti adeguati ex art. 2086 c.c. e nella prevenzione della crisi d'impresa secondo il Codice della Crisi (D.Lgs. 14/2019). Ha maturato una lunga esperienza come consulente tecnico di parte nel contenzioso bancario e societario, e oggi traduce l'analisi dei dati in decisioni concrete con il ciclo Governance 4D™.

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